Sala di studio

La frequenza della sala di studio è libera e gratuita.
L'ammissione è subordinata alla verifica dell'identità personale del frequentatore e all'autorizzazione d'istituto che viene rilasciata con immediatezza. Gli utenti, prima di accedere alla Sala di studio dovranno lasciare borse, cartelle e contenitori negli appositi mobili messi a loro disposizione.

 

Il ricercatore/studioso: 

  • redigerà la domanda d'accesso
  • apporrà la sua firma sul registro delle presenze giornaliere
  • si avvarrà di appositi moduli per la richiesta dei documenti e delle riproduzioni 
  • osserverà il regolamento di sala

Regolamento della Sala di studio (file PDF)     Cavallaro

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili (art. 122 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, emanato con Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42).

Fanno eccezione:

- quelli di carattere riservato relativi alla politica estera e interna dello Stato, che diventano liberamente consultabili 50 anni dopo la loro data;

- quelli contenenti i dati «sensibili» delle persone private (idonei a rivelare l'origine razziale e etnica, le convinzioni religiose, filosofiche, politiche nonchè l'adesione ad associazioni e a partiti e sindacati ) limitatamente agli ultimi 40 anni e salvo che la persona ne abbia fatto dichiarata o implicita ammissione;

- i documenti riguardanti lo stato di salute, le abitudini sessuali e i rapporti riservati di tipo familiare, nei limiti di 70 anni; le sentenze penali passate in giudicato e annotate nel Casellario giudiziale, consultabili dopo 40 anni;

- i documenti non ancora ordinati e quindi senza strumento di ricerca, e quelli in cattivo stato di conservazione destinati al restauro.

E' prevista, dall'art. 123, comma 1- Titolo II - Capo III, del Codice la possibilità di autorizzare, con particolari procedure e cautele, la consultazione di documenti di carattere riservato prima della scadenza dei termini. Il decreto di autorizzazione viene emanato dal ministero dell'Interno, Ispettorato generale per i servizi archivistici, sentiti i pareri del direttore dell'Archivio di Stato e del prefetto di Foggia.

Sarà fatto uso riservato dei dati personali che lo studioso ed ogni altro frequentatore rilasceranno all'istituto nel contesto delle pratiche amministrative istruite in conformità alle norme previste dal  Codice in materia di trattamento dei dati personali, emanato con decreto legislativo 196/2003.
Riguardo all'uso dei dati personali e di altre informazioni afferenti la documentazione archivistica consultabile in Archivio di Stato si fa riferimento al Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali nell'uso della documentazione storica, che il Garante per la protezione di tali dati, con suo provvedimento del 14 marzo 2001, ha emanato (in Gazzetta Ufficiale n.80 del 5 aprile 2001). Esso contiene precise e dettagliate regole di condotta per gli archivi, per gli archivisti ed anche per gli utenti.

 

CODICE DI DEONTOLOGIA E BUONA CONDOTTA PER TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI NELL'USO DI DOCUMENTAZIONE STORICA

 


Responsabili del servizio di Sala di studio

 

Sede sussidiaria di Palazzo Dogana

dr.ssa Giacoma Desimio, funzionario archivista di Stato
e-mail            giacomamaria.desimio@beniculturali.it
tel.                0881.774019

 

Sede sussidiaria di Viale Francia

signor Silvano Sacco, funzionario archivista di Stato
e-mail            silvano.sacco@beniculturali.it
tel.                0881.664506

 

Sezione di Archivio di Stato di Lucera

dr.ssa Annamaria Di Giovine, funzionario archivista di Stato

e-mail            annamaria.digiovine@beniculturali.it
tel.                0881.549967